Premetto che una qualsiasi caramella gommosa a forma di orsetto ha più forza di volontà di me, il che non è proprio il massimo per chi deve perdere qualche chilo.
Ho sempre viaggiato a freno tirato sull'equilibrio instabile del quasi sovrappeso. C'è chi la chiama costituzione, chi conformazione fisica. Io la chiamo sfiga, niente di più e niente di meno.
Per molti anni ho fatto sport a livello agonistico, ero molto magra, si vedeva. Ma a mettermi sulla bilancia i medici ed i preparatori atletici sentenziavano sempre così: albascura devi dimagrire.
Una volta ridotto il carico di preparazione fisica (per non parlare proprio di quando ho smesso completamente di fare movimento) il danno è stato fatto. Mi sono adagiata ed ho preso diversi chili. La gola è gola, la pigrizia è una rovina. Tuttavia tra problemi di salute ed un erasmus che mi ha portata lontana di casa per cinque mesi in un appartamento al sesto piano senza ascensore, associato alla vita da turista che divora a passi lunghi la città, sono tornata al peso forma -almeno alla vista, non alla bilancia- di qualche anno fa.
L'ultimo anno è stato disastroso per il mio fisico, arrivando a minare ulteriormente la mia già fragile autostima.
Sono grassa. E non lo dico per sentirmi dire ma noooo, i grassi sono altra cosa, sei solo in carne. Allora, sia ben chiaro che io non dico di essere grassa per sentirmi dire il contrario. Fossi magra lo direi, non credete? E poi questo indorare la pillola è di un fastidioso, ma di un fastidioso. Se uno è brutto non gli dico che è particolare, piuttosto taccio.
Non è facile parlarne apertamente, ringrazio il cielo di avermi dotata di una massiccia dose di autoironia che mi permette di riderci su e di parlarne e scherzarci su prima ancora che siano gli altri ad aprire il becco e magari dire qualcosa.
Però non è così semplice.
Anche quando ero magra ho sempre avuto enormi problemi nell'accettarmi. Sono sempre stata una perfezionista ed accettare difetti ed imperfezioni ha richiesto un lungo cammino che in realtà non si è mai concluso.
Sono l'anima della compagnia, sono circondata da persone che mi voglio bene, ma bene davvero. I ragazzi non sono mai mancati, le attenzioni neanche, neppure ora che mi sento inguardabile con questi chili di troppo.
Eppure quando gli anni erano un po' di meno e l'età era quella in cui si può essere davvero cattivi, sarà stata per la timidezza che non se ne voleva andare, o perchè mi piaceva studiare ed ero la prima della classe -che brutta cosa che è agli occhi degli altri- ero sempre quella presa di mira. Ero quella vessata. Quella torturata psicologicamente.
Ora non è che ne voglia parlare, però a quell'età ti si possono aprire dentro delle voragini incolmabili. Perchè tu quei buchi neri puoi provare a riempirli in ogni modo ma hanno degli strascichi che neppure puoi immaginare.
Eppure sarebbe bastato invitarmi ad una festa di compleanno in più, dirmi una parola cattiva in meno, farmi sentire meno esclusa, far sì che io non dovessi mai fare nulla per sentirmi accettata. Ma per quale assurdo una persona si deve impegnare perchè gli altri la accettino? Non lo comprenderò mai, sono dinamiche a me davvero oscure.
Così oggi mettermi a dieta diventa più una sfida con me stessa, perchè io stessa in primis ritorni ad accettarmi ed a non vergognarmi come faccio ora sempre di più.
La mia forza di volontà non aiuta, è vero, però stranamente ora sembra che io sia entrata nell'ottica giusta.. anche perchè se dovessi fallire questa volta difficilmente me lo perdonerei.
E' dura ma allo stesso chiarificante. Prestando attenzione a quello butto giù mi rendo conto di quante attitudini sbagliate nell'alimentazione avevo fatto mie. Dallo spuntino per niente sano, all'abbondanza di certe porzioni o di certi cibi in particolare. Per non parlare della logica secondo cui un dolce non ha calorie se nessuno ti ha visto mangiarlo. Una porzione di patatine può essere mangiata in tre minuti esatti, ma resterà fisso sulle nostre cosce per mesi o forse anni.
Sto entrando nell'ottica secondo cui il cibo che introduco nel mio corpo non serve solo a saziarmi o ad eliminare con gusto il senso di fame, ma serve soprattutto per nutrirmi e portare con sè delle conseguenze sul mio corpo tutto.
Il mondo è pieno di persone che queste cose le sanno da sempre e vivono all'insegna di questo principio. Io ci ho messo qualche anno in più, ma l'importante è esserci arrivata no?
Mi sono appena messo a dieta anche io dopo due settimane ho perso 4-5kg e sono quasi riuscito a riportare il mio peso alle due cifre!
RispondiEliminaIo ho sempre combattuto la mia lotta contro la pancia, ho portato a casa molte battaglie (con lunghi periodi in cui avevo un peso quasi normale) ma fino ad oggi la guerra è sempre stata ad appannaggio dei kg in più.
Perché tediarti con questa storia a perdere? Solo per ricordarti che non sei sola, siamo legioni di combattenti contro le bilance e forse quando dovrai pesare il cibo e vedere quanto miseramente poco riempie il piatto che nei gloriosi giorni strabordava pensare di non essere soli può aiutare.